Farai bene, farai male... cara Arlaune, a volte noti in te dell'arroganza con un abile vestito da carnevale? Non è il Pierrot falso commosso, è piuttosto un portagioie rosa pronto al buono in ogni temporale. Ti scordi di ogni compleanno, per te non ha importanza che il tuo caramellato mondo fantastico; ma se qualcuno prova a fare altrettanto con te, sventoli la bandiera degli outsider, e, volente o nolente, ti innalzi sul piedistallo placcato.
Crea un isola se di isola hai bisogno, ma che l'acqua sia bassa, tiepida come la carezza che brami. Che sia solo latte e solo polpa di cocco, che siano solo frutti di mare e secchi di sole, che sia solo brezza e manciate di risacca, e solo suoni che nella tua testa ti faranno ballare. La lontananza di chi ami frusta come una condanna, l'assenza dei tuoi sogni ti piega come una bambola, il rifiuto di chi forse ti brama è una placca d'argilla. La voglia repressa non è uno scettro. Forse, senza bandiera, rimani un' outsider.
Rosso come l'accensione dell'interruttore sulla parola "proibizione". Varrebbe la pena sperare, anche se credo sia solo un'inutile perdita di tempo. Guardo dalla finestra della casa di Val, io credo nei tetti e racconto le tegole al mio pensare al volo, io che vivo in uno scantinato, ed accendo la luce elettrica anche in piena estate. Io nel mio entro e nei pensieri, solo di notte emergo dalla cripta per informarmi sul mondo interno di altri mondi... alla fine, come ben vedere, la mia esistenza bianca non ha vasi comunicanti se non nel sottosuolo...
grazie a Samy, che "crede nei tetti" (n.d.a.)
Tutta una questione di ipocrisia. E di quell'odiosa donna che mi fa da grillo parlante. Se potessi cancellarla con una gomma atomica lo farei, ma questa si ricompone. E di nuovo sulla mia spalla. Torno a casa con le borse della spesa, tu non sei ancora rientrato, inizio a mettere a posto la cucina, preparo un paio di cose da mettere sotto i denti, ci sarebbe bisogno di una ripulita qua dentro, è tutto così sudicio. Quasi quanto le nostre persone.
Si apre la porta, sei tornato: mi urli qualcosa, io da qua non posso sentirti. Mi importa poco, tanto entrerai tra pochi istanti. Confermi. Mi dici qualcosa, la mia mente non registra, mi limito a fissarti; tu sorridi a mezze labbra, mi abbracci da dietro, infili la tua lingua nel mio orecchio: "Se ti sorrido bambina, sappilo: sto solo facendoti un favore".
Per quanto tempo andrà avanti così? Non importa. Niente è per sempre. Inutile la preoccupazione, inutile occuparmi oggi di quello che accadrà forse domani. Mi godo te. Mi godo te. Mi godo te.
i neurotrasmettitori passeggiano lungo cordoni fumosi
senza consegnare battiti di informazioni.
servizi annullati
croste di muro
Mi ha investito un'onda anomala. Pulsava come un cuore. Sensuale battito.
Ne porto gli echi nei capelli.
Non fatemi regali. Non riempitemi di cose inutili. Solo battiti. E onde anomale.
l'onda di adesso è diversa dall'onda di prima che è diversa da quella di adesso che è diversa da quella di adesso eccetera...
... buon compleanno a me!