Chi è Vera?
Utente: vega77
Nome: Vera
Sono una donna senza respiro, un fuoco senza pausa, un diario senza pareti. Una cornice senza la fotografia.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Hotel and the Factory
Hotel Caotika
Dalle ore otto alle ore nove verrà servita la colazione psichedelica.
Nessun commento per il pranzo. Tantomeno la cena. Verranno forniti cestini di sopravvivenza solo in caso di nessuna necessità.
Mayonnaise Factory
In un oceano di maionese, continuo a navigare a vista a bordo di un grissino gigante, che a ben vedere si assottiglia sempre di più. E non è neppure della miglior qualità(la mania del risparmio). Attendo l'arrivo dei tonni.
Registro degli Ospiti
Guten Tag!

Feeds

  • Powered by Splinder

Hanno soggiornato all'Hotel Caotika
*loading* visite
Arcana Novi Regni
Siamo pezzi di stelle che contemplano stelle.
Crediti
Template e grafica by
IN ARIA... & kiocciola
(modificato - anche se per poco - dalla Vera)
Distribuito su
IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE
Benvenuti nell'Hotel Caotika. Volete una camera?
lunedì, 30 giugno 2008
i girasoli
Ho un amico bellissimo e un uomo che amo, e tutti e due hanno lo stesso nome. Sono le persone più importanti della mia vita.
Sono come dei girasoli. Uno è sbocciato qualche anno fa, e il suo splendido giallo mi ha affascinata.
L'altro deve ancora sbocciare, ma non credo  impiegherà tanto tempo e comunque, in ogni caso, non è me che amerà.
Una volta compreso questo, mi accorgo che il mio Buddha si sta svegliando. Bentornato!

Alla luce del giorno nuovo mi chiedo: come sarà il mio giallo, una volta che anch'io uscirò dal mio bocciolo?

girasoli
Scritto da: vega77 alle ore 13:59 | link | commenti (5) | Categoria: free jazz
domenica, 29 giugno 2008
Tramezzini al tonno
Se il sabato è stato denso come una centrifuga di fragole, la domenica è stata liquida e lenta come una zuppa d'acqua senza sale. Il caldo mi ha fatto dormire senza che me ne rendessi conto - ma per forza: ho dovuto chiudere la porta-finestra perché il rumore del rally Trento-Bondone mi faceva ballare i nervi. La camera si è sigillata e l'aria si  è ammorbidita, ed io credo di essere praticamente svenuta.
Ieri sera, sabato, ho suonato con la mia rock band e ho il dubbio atroce che io, per il rock, non sono proprio tagliata. Non è possibile stancarsi tanto, non accadeva la stessa cosa quando suonavo jazz. La morale è: mi piace il rock, ma voglio un trio fusion. Non sono mai contenta.
Ho sognato, stanotte, di avere l'uomo che amo tutto per me, con la benedizione dei rispettivi mondi. Mi sono svegliata che saranno state le quattro di mattina e ho bestemmiato contro i sogni in generale, e poi ho pianto. E poi mi sono mangiata un tramezzino al tonno.
Ho un fazzoletto di terra davanti al mio appartamento, dove sono cresciuti tre girasoli giganti. Ho pensato che l'uomo che amo potrebbe essere un bellissimo girasole, ma non è ancora fiorito, come i miei, e quindi nessuno sa quanto intenso può essere il suo colore. Credo che aspetterò la fioritura. Ogni capolavoro ha bisogno di tempo.
Amo. E la cosa mi sta facendo impazzire. Ma che differenza c'è tra amore e follia?
Scritto da: vega77 alle ore 20:15 | link | commenti | Categoria: free jazz, improvvisazioni su nessun tema
venerdì, 27 giugno 2008
canto, dimentico e vado avanti (post inutile)
post inutile. Ma ho voglia di scrivere  e di farmi leggere, vi racconto la giornata di oggi in pochi punti chiave.

Sono destinata a varie cose. Quando smetto di crederci, si presentano davanti a me sotto altre forme, ma riconoscibili, e si fanno afferrare al volo. Esempi recenti:

- Uno dei miei sogni è una vocal band stile Manhattan Transfer. Ho perso la speranza di averla 4 anni fa, dopo l'ultimo disastroso fallimento in gruppo. Ora mi si è ripresentata. Piacere, sono il contralto del gruppo.

- Ho cantato. Sono un contralto, qualcosa devo pur fare. Ho studiato il pezzo, l'ho cantato, l'ho dimenticato e l'ho cantato inventandolo. Quando Vale mi darà la partitura non dimenticherò più nulla - ma non inventerò più nulla.

- Ho conosciuto il buddismo tanti anni fa, poi ho perso la speranza di venirne a capo perché mi sono trovata sola senza un gruppo e, quando avevo deciso di abbandonare tutto, ho conosciuto M., un ragazzo; oggi ho scoperto che è buddista, e so che qualcosa imparerò.

- Ho perso la speranza di stare con S. Al risveglio, stamattina, il solito incudine mi schiacciava il petto. Ho pensato che forse lui non mi vuole proprio, e che fosse ora di abbandonare l'idea.
Non so come andrà a  finire.
La vita è tutta da scrivere.

Scritto da: vega77 alle ore 22:32 | link | commenti | Categoria: free jazz
mercoledì, 25 giugno 2008
la mia parte cattiva
Vorrei mangiare il mondo per sentirne il sapore, e poi vomitarlo, perché il suo gusto mi farà schifo.
Ho la cruda necessità di uccidere per sopravvivere, ma per farlo dovrei almeno andare dalla parrucchiera, per essere in ordine quando mi farò il processo - nella mia mente le foto dei ricordi dovranno essere perfette. Non credo poi che nel mio carcere interiore esistano parrucchiere.
Telefonerò a Laura per prendere appuntamento. E poi ucciderò.

Anche se uccidere mi farà male. Forse mi farà star peggio. Probabilmente morirò anch'io, quantomeno un pezzetto di me morirà. Forse la ragazza sempre sorridente che tanti conoscono morirà. Mi dispiace guardare allo specchio e vedere una trentenne cinica con le occhiaie scure, non era questa l'immagine che volevo, e non era quello lo specchio in cui mi sarei voluta guardare. Non erano le montagne la scenografia adatta alla mia recita. E non è questa la stagione adatta per arrendersi. Non era previsto.
Ma alla nascita, lo sapete anche voi, il libretto delle istruzioni non ci è stato fornito. Andiamo alla cieca, ogni giorno, tutti quanti. Proviamo. Cadiamo.
Restiamo li.
Scritto da: vega77 alle ore 09:45 | link | commenti (1) | Categoria: free jazz
martedì, 24 giugno 2008
splendore usa e getta
Una trottola carica che nessuno fa girare. O un giocattolo in vetrina.
Questo mi sento.
Un bellissimo giocattolo, esposto al mondo, e il mondo a guardare, a desiderare. Ma non veramente. Chi guarda non fa uno sforzo per averlo, nè per amarlo, ammesso che lo abbia ottenuto.
Io sono lo splendore dietro il vetro. Uno splendore usa e getta.

La strada è deserta stasera. Anche la pizza al taglio ha chiuso.
Nel cortile del condominio, ragazzi della mia età spingono passeggini con le loro mogli al fianco, più giovani di me. E mi guardano di sfuggita, senza farsi sorprendere, mentre io penso ai fatti miei appoggiata al parapetto del balcone. Ma lo sguardo si infila nella mia scollatura.

Un anno fa andai ad un matrimonio. Ho incontrato 3 antichi flirt che mi hanno presentato le rispettive mogli. Io ero sola, come sempre. E mi sono trovata in un tavolo con altre coppie, ma seduto di fronte mi avevano affibbiato il solo scapolo rimasto. Questo mi ha detto lo sposo ammiccanto, mio vecchio amico: ti faccio sedere di fronte al solo scapolo rimasto. Il quale andò a giocare a calcio balilla a metà della cena.
Io sono rimasta a flirtare con il dolce, bellissima nel mio completo gessato nero.
Bellissima per me soltanto.

Non si sposa uno splendore usa e getta.
Scritto da: vega77 alle ore 21:50 | link | commenti | Categoria: free jazz
lunedì, 23 giugno 2008
Adrenalina ( e ciao pianista jazz...)
Stanotte ho voglia di scrivere e nessuna ispirazione. Mi limiterò a qualche nota sparsa:

- Oggi ero in spiaggia a suonare. Di solito sono in spiaggia ad annoiarmi. C'è una prima volta anche per il divertimento.

- scopro che mi piace fare rock.

- scopro che è morto un'artista jazz che sto ascoltando in questi giorni. Quando se ne va un musicista è un piccolo strappo nell'anima di tutti noi che facciamo musica.

- odio andare in macchina, odio andare in autostrada. Odio.

- non so odiare

- vestrirsi anni '60 è divertente. La mia amica M. mi ha prestato di tutto stasera. Borse comprese. E mi fa un sacco di regali. Credo di essere in qualche modo la sua bambina.

- benvenuta estate. Mi sei mancata.

- Non manca tanto al mio compleanno - adrenalina!!

- Sono sempre innamorata.

- Voglio promettere. Voglio sentirmi promettere.

- Ho sonno. Devo dormire - adrenalina!!

(ciao pianista jazz)
Scritto da: vega77 alle ore 00:47 | link | commenti (1) | Categoria: improvvisazioni su nessun tema
sabato, 21 giugno 2008
il fiume
C'è una storia, nella mia vita, che parla d'amore e di tormento. Grande amore, e grande tormento. Molto romantico, e forse suona anacronistico, ma è così. Per intere settimane i miei nervi sono stati sul punto di spezzarsi, e il mio cuore mi ha chiesto esplicitamente se era ora di ridursi in briciole o avrebbe avuto ancora qualche altro giorno per decidere. Ora, niente di tutto questo si deve avverare.
Non ho il controllo sui sentimenti, badate, nè sulle emozioni. Piuttosto mi sono sempre trovata aggrappata a qualche ceppo di fortuna dentro un maremoto ingovernabile e anche adesso è così.
Ma ho pensato di lasciare  la vita scorrere, e l'energia scorrere, e  il fiume scorrere. Pare una cosa da figli dei fiori, quel "seguire il flusso", ma in questo momento sembra che sia la sola cosa buona da fare, la sola sensatezza. Sempre che non voglia rimetterci la salute. Ma non è il caso. Nella mia vita sono stata sul punto
 di perdere definitivamente salute e tutto il resto. Non voglio che si ripeta.
Lascio scorrere, vivo il sentimento, accolgo il dolore, cerco di sorridere.
Perché sorridere non è un attitudine.
E' una ginnastica.
Scritto da: vega77 alle ore 21:50 | link | commenti | Categoria: free jazz
venerdì, 20 giugno 2008
Breath
Stasera sono proprio stanca, oltremodo. (questo blog è diventato un diario on line. Non sarebbero dovute andare così le cose. Inizio a pensare che l'Hotel Caotika abbia una vita propria °_° ) Si sono stanca. Ma una piuma. Stasera respiro. Riesco a respirare. Non chiedetemi il motivo. Magari domani non respirerò. Ma stasera... l'aria sa di temporale. E il temporale ha un dolce profumo.
Scritto da: vega77 alle ore 21:26 | link | commenti | Categoria: free jazz
mercoledì, 18 giugno 2008
Speranza
Spero che nel tuo paese ci sia il sole.
Spero di arrivare da te un giorno con un cuore più leggero.
Spero di arrivare da te un giorno con il cuore aggiustato.
Spero che i treni non siano in ritardo.
Spero che il sole mi baci dal finestrino.
Spero che i miei compagni di viaggio siano sereni, chiunque essi siano.
Spero che la pioggia abbia finito di bagnarmi le caviglie.
Spero che sia ora di togliere il piumone.
Spero di riuscire a scaldarmi da sola.
Spero che le tue ferite guariscano.
Spero che nessuno strappi il quadrifoglio dalla terra dov'è nato.
Spero che nessuno faccia prendere troppa aria in faccia all'orchidea.
Spero di riuscire a dirti presto "buonanotte".
Spero di riuscire a rivedere i colori.
Spero di riuscire a sorridere a qualcuno.
Spero di non fare brutti sogni.
Spero che tu non faccia più brutti sogni.

Spero.
Scritto da: vega77 alle ore 13:20 | link | commenti (4) | Categoria: free jazz
martedì, 17 giugno 2008
no more blues
Vivere senza di te è un affanno. Tu sei la mia ossessione. Tu sei la mia malattia.
Andiamo avanti - ci provo, come voi, come tutti. Tra poco Vera vostra sarà on the road con una band che suona rock molto vintage (il mio amico Pier direbbe fottutamente vintage :D ). Probabile che avremmo anche i vestiti anni '60. Io mi diverto sempre a fare queste cose, fingere di essere chi non sono, ma soprattutto suonare, suonare.. 
Amo le mie note, che sono poi le note di tutti quanti. Loro le puoi possedere, sia che si suoni uno strumento o le si ascolti. Le note sono democratiche. Le note si fanno amare incondizionatamete, e non vogliono niente in cambio, mentre noi, che delle note siamo autori, vogliamo sempre qualcosa in cambio. Dovremmo imparare dalle note.
Ma adesso, come diceva Jobim - basta con la nostalgia.


(I love you. For ever.)
Scritto da: vega77 alle ore 21:29 | link | commenti | Categoria: free jazz
lunedì, 16 giugno 2008
Condamned to Love #2
La sensazione è quella di avere una corda legata al polso sinistro e un'altra corda legata al polso destro. A turno una corda si tende, cercando di trascinarmi in quella direzione; passa poco e si tende l'altra corda, ed io vengo trascinata seguendola. Così a intermittenza. Per fortuna. Il brutto è quando cominciano a tendersi contemporaneamente. La sensazione è che mi vengano esportati pezzi di carne. La Ragione e l'Istinto si contendono i pezzi. E la sera, implacabile, la Consapevolezza mi bastona. Vengo strappata in sottili striscioline. Prima o poi, lo so, smetterò di sanguinare. A quel punto sarò scomparsa. (I love you)
Scritto da: vega77 alle ore 13:43 | link | commenti | Categoria: free jazz
domenica, 15 giugno 2008
Condamned to Love # 1
La lucida crudeltà dell'amore. E della ballata dei sogni che non cessa. Continuo ad abbatterli a colpi di fucile, continuano a ricrescere moltiplicandosi, come fermenti lattici nel frigo. Assaggio una coppa di budino. Penso alla torta di riso. Dolce cioccolato che si scioglie sulle mie dita. Lecco via anche la domenica. Ascolto "My Foolish Heart" cantata da Al Jarreau... Al Jarreau, che favola! In ogni caso, come dici tu, anche se io ti scoprissi ogni giorno di più per quello che sei, dubito che non mi piaceresti, quando ciò che già so lo amo così tanto... la lucida crudeltà dell'amore, e quei graffi che continuano a lacrimare, la lingua lenitiva di una canzone che asciuga l'impossibile... e come sempre suonare, suonare... (I love you)
Scritto da: vega77 alle ore 14:58 | link | commenti | Categoria: free jazz
venerdì, 13 giugno 2008
fiori e frutti a primavera
Non è neanche una questione di diaframma. E' proprio il respiro a soffrire maggiormente. Il perché è semplice: amava sentire l'odore dei fiori e frutti a primavera. Ora è tutto finito. E' la mancanza di te. E i treni che viaggiano senza che io vi sia sopra, sempre con un sorriso innamorato e lo sguardo incollato che attende il cambio di paesaggio. Poi nel lungo inverno il cappotto veniva scagliato via con energia quando ero nel tuo regno, e la lana abbandonata sorbiva le risate mie e tue insieme; se tornavo nel mio regno, invece, il cappotto veniva sempre scagliato lontano, ma con rabbia sul divano, per abbandonare la lana, e ascoltare quella con cui tu mi avevi avvolta prima di partire. No, non è per niente una questione di diaframma. E' proprio il respiro che soffre maggiormente. Quante persone stanno soffrendo in questa storia.
Scritto da: vega77 alle ore 10:54 | link | commenti | Categoria: free jazz
sabato, 07 giugno 2008
chiuso per sofferenza
L'Hotel Caotika e la sua amica Fabbrica di Maionese per qualche giorno chiuderà. Sapete, il bacino si è riempito di tanta acqua, tanta, troppa acqua - saranno state le piogge abbondanti. Infine un'onda più grande delle altre ha fatto tracimare la diga. Purtroppo ai piedi del muro di cemento che formano la diga stessa stavo io e ho preso in pieno l'acqua, l'onda, tutti i pesci e qualche detrito. Ora sto tentando disperatamente di nuotare, e non riesco contemporaneamente a scrivere. La disgrazia è che io non so nuotare.
Scritto da: vega77 alle ore 23:33 | link | commenti (1) | Categoria: free jazz
giovedì, 05 giugno 2008
Dite ai confessionali la posizione del pianoforte
Scusate se ho aggiornato poco il blog ultimamente... spero solo che non vi strappiate i capelli :D non eccessivamente intendo :D Sono giorni di inizio estate, questi, in cui dormirei pure troppo. Forse è la pioggia? Ho fatto di recente uno strano sogno: protagonisti io e il mio amico Ste in una città con un duomo dipinto di verde fluo (perché la sobrietà è tutto). Lui dovevi andare in un negozio di antiquariato famoso a comprare un vaso, che "assolutamente doveva avere, che non ne poteva fare a meno costi quel che costi." E difatti costava, non si scendeva sotto i milleduecentoeuro! La sottotitolare - che il boss potente non si può far vedere... - visto che lui era interessato all'acquisto e io non ero che un' accompagnatrice, e che non avrebbe sborsato un euro mentre lui si, eccome, lui si stava entusiasmando per dei vasi a forma di foglia color oro di una bruttezza eccessiva... dicevo, lei ha preso lui sottobraccio e lo ha portato in una stanza a parte dove gli avrebbe mostrato altri pezzi e concluso l'acquisto (neanche se fossero contrabbandieri). Io con una scusa ero stata momentaneamente allontanata - dovevo andare da una delle commesse a portare il messaggio "è necessario dire ai confessionali la posizione del pianoforte". Tornata dopo la strana ambascia, ho dovuto aspettare che Sua Grazia Ste acquistasse le brutte foglie a milleepiùeuro, e sono stata fatta accomodare su una poltrona che, per usarla, ho dovuto pagare 5 euro!
Scritto da: vega77 alle ore 21:43 | link | commenti (1) | Categoria: free jazz