Benvenuti nell'Hotel Caotika. Volete una camera?
Caustica rispondo ferendo con la mia lingua malefica a chi mi offende, o semplicemente si rivolge a me senza il dovuto riguardo.
Coccolami, ma non in tutti i momenti: in alcuni mi metto a dormire. Talvolta proseguo per la mia strada. Una volta qualcuno si sentì svilito - ma solo perché guadagnavo più soldi di lui.
Capita.
Nessuno si senta offeso. Mi piace cantare. Se sono un contralto, prendetevela con la Natura. Io sto limando il mio timbro, e lo tengo al caldo. Il resto non è un merito, ma una scelta di vita.
Scritto da:
vega77 alle ore 21:21 |
link |
commenti | Categoria:
acid cappuccino
Ieri pomeriggio Piff mi ha portata davanti alla vetrina di un negozio pieno di abiti nuziali.
Nessuno dei due parlava. Dopo poco ho chiesto:
-" Che ci facciamo qui Piff?"-
e lui : - "Mah, di solito alle donne piace."-
io: - "Tu mi odi, non è vero?"-
Superati i trent'anni, una donna impazzisce. Io non ci volevo credere. Ma invece sto impazzendo. Devo soltanto non perdere di vista il mio principale riferimento, che si chiama musica, e mantenermi sui binari, cercando di limitare le cazzate, parare i colpi.
Mica facile, se il seme dei pizzi e il tormento da abito bianco striscia dentro di me come una metastasi. Dovrei munirmi di lamette e tagliare, cercando di uccidere il principesco vestito che si vorrebbe sostituire ai miei jeans.
Non voglio evitare il matrimonio. Questo no. Ma non voglio che diventi un'ossessione. Altrimenti rischio di sposare il primo ornitorinco che mi passa davanti.
Devo farcela. Devo farcela.
Devo.
Me lo devo.
Scritto da:
vega77 alle ore 21:26 |
link |
commenti | Categoria:
free jazz,
acid cappuccino
Brutta cosa la nostalgia.
Se mi chiami la mattina presto, io e te produciamo solo dei suoni. Ed è bellissimo immaginarti tra le coperte nella penombra. La moquette attenua i passi ed attenua tutti i sogni.
Brutta cosa le montagne.
Se le odi.
E' una stanza non richiesta, quando si vorrebbero vedere soltanto orizzonti, e saperne disegnare altrettanti. Ma non vi è fantasia se ci si trova a convivere con pareti scure.
Brutta cosa la scrittura, quando è fine a se stessa.
E quel diario abbandonato nel cassetto, che fino a ieri era compagno indivisibile di soliloqui disperati. Ora la disperazione è una cancrena. Non serve scrivere sempre le stesse cose.
Brutta cosa ...
E poi un sogno che si ripete, costante, la mattina presto, ad intervalli regolari. E mi parla di te, e mi parla del mare, e mi parla e non sempre ascolto e poi mi alzo. Non sarà una giornata arancione.
La vado a tingere.
Scritto da:
vega77 alle ore 10:20 |
link |
commenti | Categoria:
acid cappuccino
Vedo le persone che amo soffire, e a quel punto il mio privato dolore passa in secondo piano. Quasi si cancella.
Stasera ha piovuto, ma a me non importava, perché volevo solo che non fosse il tuo cuore a piangere, amico mio. E la cosa non era possibile.
La pizzeria era piena di gente che a noi non piaceva, e quando mai ci piace la gente? Ridevamo, per non sotterrarci. E poi abbiamo progettato una mini vacanza.
A volte credo che l'amore sia il cardine della mia vita.
Solo se regalo ogni giorno gocce d'armonia mi sento felice.
Egoismo?
Scritto da:
vega77 alle ore 23:48 |
link |
commenti (1) | Categoria:
free jazz,
acid cappuccino
Al simposio con Vittoria. Perché bestemmiare contro il reciproco dolore e poi cullarlo perché non siamo madri e poi annaffiarlo con una bottiglia di birra, è brindare alla notte - tra donne.
Dicono "non amate troppo". Ma "troppo" non significa niente. Non per noi. Sul tavolo di legno rotolavano cubetti di pomodoro. La lista dei vini era appiccicosa. La cameriera non serviva tovaglioli. Al banco c'erano solo uomini.
Fuori cominciava a piovere.
In macchina non si vedeva quasi niente. C'era un cd dei Depeche Mode. I'm taking a ride with my best friend.
Siamo andate a dormire troppo presto, con i nostri malanni, e i capelli bagnati, le camicette psichedeliche, i nostri totem, gli amori sfortunati tenuti tra le braccia, perché non siamo madri, e l'energia va dove trova un'uscita.
I hope she never lets me down again
Scritto da:
vega77 alle ore 13:23 |
link |
commenti (1) | Categoria:
free jazz,
acid cappuccino
Il risveglio è stato abrasivo. E mi è partito dallo stereo un disco di Thomas Dolby.
Will andrà a Genova. Ricordo di aver acquistato un disco in via del Campo.
(acquisto sempre dischi.)
Ho sposato la causa musica.
E al mio matrimonio non ho invitato nessuno.
Ho ucciso una zanzara che ha schizzato sangue ovunque.
Era il mio. Me lo sono ripreso. Dopotutto.
Dormo poco - e si vede. Zanzare, caldo e freddo. Mal di testa. Delle fitte mi attraversano svelte come Tir in sorpasso sulla A22 nonostante il divieto - ma io le sento. Poi passo oltre, ed eccole ferme all'Autogrill. Torneranno, lo so.
(corro più veloce attraverso una bustina di Aulin.)
Scritto da:
vega77 alle ore 10:41 |
link |
commenti | Categoria:
acid cappuccino
Mi ci vorrebbe una pausa.
* Spiacenti, non sono in casa *
chiamate...chiamate... ancora chiamate...
*Questa è la segreteria telefonica di...*
"Ho girato il mondo alla ricerca della felicità, ma la sola felicità che ho trovato è stata a casa mia".
Ecco. Prima fatemi partire. Poi vi dico.
Ho rapporti al telefono. Rapporti via forum. Rapporti via computer.
Rapporti.Rapporti.Rapporti.
E non vedo nessuno.
Will si va a vedere "incubo di una notte di mezza estate"
Io in mezzo all'estate sto da incubo.
Questa è la mia pausa. Con cappuccino. Telefono. Segreteria.
Spiacenti, lettori. Vi è andata male.
Scritto da:
vega77 alle ore 13:33 |
link |
commenti (1) | Categoria:
acid cappuccino
Ho scoperto che mi piace starmene sul mio balcone a scrivere con il MacBook. Sono anni che non possiedo un balcone. Questo mi piace perché guarda a sud, non prende troppo sole e c'è uno splendido ulivo che mi copre con la sua ombra. Un posto riparato, per un'orsetta come me, va più che bene.
Ho smesso di scrivere nel diario. Anzi, vorrei bruciare l'ultimo volumetto, perché è denso di speranza e lacrime ed ora che ho infranto la speranza sulla ceramica ho come la sensazione che quel volumetto sia negativo. Credo che farei meglio a pensare meno, e a gironzolare di più per negozi scemi e librerie, ed ascoltare più musica, che non fa mai male.
In questi giorni sono totalmente incapace di sentire emozioni. Di conseguenza non sono triste.
Una mosca mi sta rompendo le scatole.
Penso solo a tre cose ultimamente: lavoro, lavoro, lavoro.
Spero di ricavare delle soddisfazioni. Presto.
Lunedì, giorno sette di luglio.
Ho passato dei giorni intensi come un dramma verdiano, partendo da martedì, con scorribanda dal Mitch; venerdì stavo a Garda, e sono stata invasa da una sensazione di vacanza perenne; sabato, con gli amici di Garda, che sono anche chiamati Fleurs, sono andata a suonare...in montagna! Domenica era il mio compleanno (ho fatto trenta, e ho ben pensato, per stavolta, di fare anche trentuno)e sono stata in giro tutto il giorno con Will e Ciupi. Una settimana con la valigia in mano. Come regali ho ricevuto...una valigia! (e un ombrellino, il kit del perfetto viaggiatore), una maglietta (da mettere in valigia) e un libro (da leggere durante il viaggio), un paio di scarpe (che altrimenti non si viaggia) e tanto affetto.
Lo so, forse sembro infantile, parlando così del mio compleanno. E' che ogni anno si rinnova, non ho capito bene come, la gioia di essere nata.
Mi piace fare le valige. Non necessariamente per una vacanza. Ma la stanchezza, la noia, l'apatia, vengono scacciate in un attimo quando qualcuno mi dice, "allora, parti?"
Scritto da:
vega77 alle ore 11:02 |
link |
commenti | Categoria:
free jazz