Chi è Vera?
Utente: vega77
Nome: Vera
Sono una donna senza respiro, un fuoco senza pausa, un diario senza pareti. Una cornice senza la fotografia.

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Hotel and the Factory
Hotel Caotika
Dalle ore otto alle ore nove verrà servita la colazione psichedelica.
Nessun commento per il pranzo. Tantomeno la cena. Verranno forniti cestini di sopravvivenza solo in caso di nessuna necessità.
Mayonnaise Factory
In un oceano di maionese, continuo a navigare a vista a bordo di un grissino gigante, che a ben vedere si assottiglia sempre di più. E non è neppure della miglior qualità(la mania del risparmio). Attendo l'arrivo dei tonni.
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Arcana Novi Regni
Siamo pezzi di stelle che contemplano stelle.
Crediti
Template e grafica by
IN ARIA... & kiocciola
(modificato - anche se per poco - dalla Vera)
Distribuito su
IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE
Benvenuti nell'Hotel Caotika. Volete una camera?
domenica, 17 agosto 2008
improvvisamente, ballando.
Non mi accontento di carezze e piccoli nomi
Non mi accontento.
(Eppure mi accontento)
Sono viziata come un gatto dormiente, vigile come le foglie aperte. Nessuna mezza misura, come legno puro vibrante, eppure sono sciolta nel tuo cielo come una compressa.

Un giorno sarò la  Scelta.
Un giorno.
Tra le braccia, tra i sospiri, tra tutti i colori che ho sempre sognato. Tra tutto questo. E tutto ciò che ancora non conosco.
Improvvisamente, ballando, conoscerò e allora crederò di conoscere da sempre.
Fino a quel giorno, studierò minuziosa i passi della danza.
Potrei essere chiamata sul palco da un momento all'altro.

Scritto da: vega77 alle ore 23:16 | link | commenti | Categoria: free jazz
sabato, 16 agosto 2008
batterie -
Sono scarica.
Ho fatto il test e risulta che le mie batterie ricaricabili sono ormai da buttare. Posso stare notti intere dentro al caricatore attaccato alla corrente, ma niente da fare. A mezza mattina ho il fiato corto. Alla sera praticamente collasso. Non ho la capacità neppure di imparare una canzone. Non credo che qualche giorno di mare compiranno il miracolo. Ma il miracolo lo si deve anche aiutare.
Amo.
E il mio amore ha le radici verde scuro. Si impossessa dei miei organi.
E' arrivato a metà della spina dorsale.
Scritto da: vega77 alle ore 21:57 | link | commenti (2) | Categoria: free jazz
venerdì, 15 agosto 2008
Ferragosto, parole a caso.
Parole a caso.
Respiro anche, a caso. Nessun controllo.
Solo il battito cardiaco che si fa più pesante. Un battito importante che sento dentro la gola. Una sottile vena di paura, azzurra e lieve, e vi scorre sangue in microgocce impercettibili, buone forse per i capillari neonati.
Ma c'è. E se mi fermo e se la guardo, essa è come neon: non vedo che lei.
Ho paura di immobilizzarmi e di cedere, di trasformarmi in pietra e legno e di non riuscire a vivere. O essere allo sbaraglio un corpo vuoto senza vento. Ho paura e non voglio ascoltare. Ho paura ed alzo il volume. (E' soltanto un giorno, un giorno e nient'altro.)
Domani anche la malinconia passerà, se mi vesto di rosso.
Scritto da: vega77 alle ore 10:32 | link | commenti | Categoria: improvvisazioni su nessun tema
giovedì, 14 agosto 2008
thank you
Ho il cuore felice. Ho una tremenda voglia di piangere. Ma ho il cuore felice.
Grazie al mio girasole personale.
Grazie ai fiori e grazie ai frutti, quelli che nascono in primavera.
Scritto da: vega77 alle ore 00:10 | link | commenti | Categoria: free jazz
domenica, 10 agosto 2008
schiamazzi diurni
Non so se è più il caldo o lo stress a far diventar acido il mio umore. Vorrei dormire più tempo, per non dover ascoltare la giornata. O forse sto leggendo un libro di Henry Miller, e non mi piace, e questo mi annoia da dentro, a cominciare da certi organi.
Quando le giornate succedono, quando vedo felicità passare e non toccarmi, c'è un posto dentro di me, in fondo alla pancia, dove una piccola Vera se la dorme pacifica, sorridente, fregandosene di tutto quanto. Scendevo più spesso un tempo. Ora dovrei di nuovo chiamare l'ascensore, a far bene.
Sapete? Ho voglia di scrivere nel diario. Ma la vita schiamazza ed io non la codifico bene. Scaduto l'abbonamento alla smart card di qualche decoder? Forse.

Niente.
Mi viene voglia di bruciare il taccuino. Ma sarebbe un errore. Sarebbe come confermare che l'ultimo anno della mia vita non è mai esistito. Ed io so che invece è esistito e non solo: si è sostituito alle ossa del mio scheletro. E' stato l'anno più pazzesco della mia vita, un anno in cui l'amore è diventato una metastasi, a metà tra il veleno e il piacere, tra l'ossessione e la follia, tra la tragedia e l'innalzamento, tra la vita vera e la crocifissione.
Scritto da: vega77 alle ore 17:16 | link | commenti | Categoria: free jazz, improvvisazioni su nessun tema, acid cappuccino
mercoledì, 06 agosto 2008
diario bianco
Lo stress mi stringe nella sua coperta spinosa. Non solo: sono mesi ormai che non produco più un racconto. Forse nessuno ne sente la mancanza. Io la sento.
E' brutto dirlo, ma non riesco neanche a pensare al lavoro.
E' brutto dirlo, ma non vorrei altro che starmene sola sola sola in un isolamento perfetto
E' brutto dirlo.
Ho provato a scrivere. Fogli bianchi.
Ho provato a riempire il diario. Fogli imbrattati.
Ho provato a girovagare senza meta. Mal di testa.
Ho provato a lavorare. Affanno.
Ho provato a studiare. Afonia.
Ho provato. Ma non con l'aiuto di Dio.

Chiacchiero e non so che mi dico.
L'arancione stinge in ogni sua parte, il colore cerca lo scarico. Quello che non trova forma una pozza. E' un mare di succo e sangue e recessi.
Una mente con fatica. E un taccuino nuovo che vorrei. Per resettare.
Resettare.
Dimenticare.
Ma forse no. Che se non mi aggrappo a ciò che è stato, non esisto e non esisterò.
Scritto da: vega77 alle ore 11:07 | link | commenti (1) | Categoria: free jazz, improvvisazioni su nessun tema, acid cappuccino
sabato, 02 agosto 2008
macedonia e budino
Quando sono stanca, talvolta divento polemica. A volte vorrei essere coccolata. Altre volte chiudo le porte del guscio.
Gialla come un sole immaginato.
Pasticcio, mi arrabbio, detesto la gente. Provo pena. Forse.
Voglio essere single per sempre.
Voglio essere amata per sempre.
Voglio godere della mia acidità maligna.  E tante borse per contenerla. Firmate. Forse.
Oppure una sarta che me le cuce addosso. Zainetti dispendiosi.
Anni 70. O nostalgia per ciò che non vivo.
Brutta cosa.
Canto jazz e pasticci elettronici. Poi vorrei creare. Smanio per lavorare.
Orgasmi multipli - e lavoro.
Isterismo - se non lavoro.
Brutta cosa. La nostalgia.
Scritto da: vega77 alle ore 21:48 | link | commenti | Categoria: improvvisazioni su nessun tema, acid cappuccino