Nel mio santuario non coltivo marionette.
Col tempo, ci vuole tempo ma
avrò una campanella
brucerò dell'incenso
accenderò tante candele.
Nel mio santuario non coltivo marionette.
Il dolore dura un attimo.
Serena e no, lascio che i miei capelli crescano - io non ci metterò mano, per un po'. Solo il vento ci passerà attraverso, al disgelo.
Trasparente come una foglia prematura, lascio che mi cullino i giorni.
La solitudine non è mai stata un problema, non dovrebbe incominciare adesso.
Giade disperse ai confini dell'ossessione
e ritorno
lasciate in una scatola senza luce e senza cioccolato
Per gioco, per passione, per ammazzare il tempo
Per soffrire, per sognare, per sperare e poi
uccidere speranza e parole
speranza
e parole